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Clima e Natura

Riconosciamo il rischio che il cambiamento climatico comporta per la nostra attività e per la nostra filiera e per ridurre le nostre emissioni abbiamo fissato obiettivi di riduzione delle emissioni a breve e lungo termine in linea con lo zero netto entro il 2030, e ci impegniamo a raggiungere zero emissioni nette entro il 2050.

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I nostri obiettivi e il nostro impegno sono in linea con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale entro i 1,5°C, obiettivo convalidato e approvato in modo indipendente dall'iniziativa Science Based Targets (SBTi). Affrontare il cambiamento climatico è particolarmente importante per le piantagioni, le aziende agricole e le persone che coltivano tè ed erbe aromatiche nelle nostre catene di approvvigionamento, poiché condizioni meteorologiche estreme e disastri naturali, come ondate di caldo, precipitazioni irregolari, inondazioni e siccità, continuano a influenzare la semina e la coltivazione ed il sostentamento delle comunità che dipendono da essi.

Le nostre operazioni – Emissioni di tipo 1 e 2

Nelle nostre attività, incluse fabbriche e uffici, generiamo circa il 2% delle emissioni totali di carbonio.Ciò deriva principalmente da gas naturale (Tipo 1) ed emissioni indirette associate all’elettricità acquistata (Tipo 2). Per ridurre le emissioni ci concentriamo nell’identificare ed implementare attività di risparmio energetico ed efficienza produttiva, nonché sul passaggio alle energie rinnovabili.Nei nostri due principali siti produttivi, Andover nel Regno Unito e Swarzedz in Polonia, abbiamo già implementato una serie di misure, inclusa l'installazione di illuminazione a LED e pannelli solari. Nel Regno Unito, abbiamo aggiornato i sistemi di raffreddamento e di estrazione delle polveri, ed aggiunto due unità di ottimizzazione della tensione e della potenza per favorire il risparmio energetico. Abbiamo anche installato un nuovo sistema di palettizzazione robotizzato, che, rispetto al sistema di trasporto precedente, ha ridotto di oltre il 75% la quantità di energia necessaria per alimentare il sistema. Nella nostra fabbrica di Swarzedz abbiamo installato un sistema di trigenerazione, che converte il gas naturale in energia elettrica con minore emissione di carbonio, fornendo una quantità significativa dell’elettricità necessaria per alimentare il sito. Si stima che, una volta pienamente operativi, i nostri pannelli e il sistema di trigenerazione forniranno fino al 30% dell’energia necessaria per alimentare i nostri siti. Per l’energia rimanente di cui abbiamo bisogno durante le nostre attività, stiamo cercando di passare a fornitori che generano energia rinnovabile, tra cui energia eolica e idroelettrica.


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La nostra catena di fornitura – Emissioni di tipo 3

Nella nostra catena di fornitura, dove si concentra la maggioranza delle emissioni, stiamo collaborando con i nostri fornitori per ridurre le nostre emissioni di tipo 3. Stiamo collaborando con i principali fornitori per supportare i loro sforzi nella riduzione delle emissioni di carbonio e stiamo pianificando di condurre valutazioni del ciclo di vita personalizzate, a partire dai nostri maggiori fornitori di tè. Queste valutazioni si concentreranno su fattori a livello di sito quali: piani di riduzione esistenti, utilizzo di energia rinnovabile, input agricoli, pratiche agricole rigenerative e gestione del suolo. Comprendendo le impronte di carbonio dei fornitori, puntiamo a fornire supporto mirato e guidare la riduzione delle emissioni lungo la catena di fornitura.

Stiamo anche lavorando duramente per ridurre al minimo i nostri materiali di imballaggio, utilizzandone meno e, ove possibile, scegliendo alternative più sostenibili, aumentando il contenuto riciclato ed eliminando la plastica monouso, e nel farlo ci assicuriamo anche che una parte maggiore dei nostri imballaggi sia riciclabile, riutilizzabile e che le nostre bustine di tè siano compostabili. Abbiamo già compiuto progressi significativi, ma riconosciamo che c’è ancora margine di miglioramento.

La logistica rappresenta una parte minima delle nostre emissioni di tipo 3, poichè le nostre materie prime vengono spedite dai paesi di approvvigionamento ai siti di produzione via mare anziché tramite trasporto aereo. Tuttavia, stiamo lavorando per ottimizzare il trasporto dei prodotti ai clienti riducendo al minimo l'uso di camion vuoti, utilizzando rimorchi jumbo per diminuire il numero di viaggi, preferendo il trasporto su rotais piuttosto che su strada ed esplorando combustibili alternativi per ridurre le nostre emissioni.

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Agricoltura e agricoltura rigenerativa

Oltre al lavoro che stiamo svolgendo per diminuire il nostro impatto ambientale, abbiamo implementato anche una serie di programmi per formare gli agricoltori su tecniche agricole più sostenibili. Ad esempio, in Guatemala stiamo lavorando con Mercy Corps e i coltivatori di cardamomo per contribuire a ridurre la deforestazione, introducendo la diversificazione delle colture e migliorando la gestione dei parassiti, per contribuire a migliorare la biodiversità. Il cardamomo richiede ombra per crescere, quindi combinando questa pianta con altre tipologie di alberi, come il nativo Madrecacao caratterizzato da una crescita rapida, o dal cedro e dal mogano, si fornisce l'ombra necessaria al cardamomo e allo stesso tempo una fonte di reddito secondaria. Gli agricoltori stanno inoltre alternando i raccolti di cardamomo con cannella, chiodi di garofano e pepe nero, per diversificare la produzione e aumentare il proprio reddito.

Una volta raccolto, il cardamomo deve essere essiccato, ed il nostro programma ha aiutato gli agricoltori a passare dai fuochi a legna agli essiccatori a gas propano. Ciò riduce significativamente la necessità di utilizzare legna come combustibile, contribuendo a ridurre la deforestazione e migliorando la qualità del cardamomo, poiché i fuochi a propano forniscono una temperatura molto più costante alla quale essiccare i baccelli.In Kenya abbiamo collaborato con la ONG Farmer Voice Radio, per fornire formazione ai piccoli coltivatori di tè keniani, finanziati dal programma WOW (Work and Opportunity for Women) del Foreign, Commonwealth & Development Office britannico. Questi piccoli agricoltori, in particolare le donne, spesso hanno poco o nessun accesso alla formazione a causa della mancanza di tempo, impiegato al lavoro o in famiglia. Questo programma innovativo finanzia lo sviluppo di una serie di programmi di formazione pensati da e per le donne, che vengono trasmessi, nei dialetti locali, alla radio due volte a settimana e poi caricati su YouTube, in modo che gli agricoltori possano ascoltarli all'orario che preferiscono. La serie si concentra sulla formazione degli agricoltori su tecniche agricole più rispettose dell’ambiente, comprese tecniche di gestione del territorio, come la riduzione della quantità di terreno lavorato, l’uso appropriato di pesticidi e fertilizzanti chimici ed il passaggio al biologico ove possibile, la raccolta dell’acqua e le tecniche di lotta ai parassiti.

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